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Mozzarella di bufala in carrozza

Mozzarella in carrozza

Mozzarella di bufala in carrozza

PRESENTAZIONE

Questo cibo dal nome regale è in realtà un piatto povero nato in Campania nei primi anni dell’Ottocento come soluzione di recupero per poter riutilizzare ingredienti non più freschi come pane raffermo e mozzarella dei giorni precedenti. Sulle ragioni del nome particolare di questa ricetta ghiotta e filante circolano vari aneddoti e motivazioni. Alcune ipotesi sostengono che si chiami così perchè la mozzarella viene adagiata su due fette di pane dorate predisposte in modo simile ad una carrozza, come a fare da cocchio al formaggio. Oppure in una visione ancora più fantasiosa la mozzarella poggiata sul pane si fonde durante la frittura e quando viene addentata fila creando delle “briglie” che guidano le fette (ovvero la carrozza) su cui è adagiata.

Un’ipotesi più storica sostiene invece che nell’Ottocento il latte, trasportato su delle carrozze (come gli altri viveri), a causa del movimento continuo durante il tragitto si cagliava arrivando a destinazione come formaggio fresco. Da ciò deriverebbe il nome mozzarella in carrozza. Ma può rimandare anche al fatto che le carrozze avevano ruote a forma rotonda e le fette di pane disponibili nel nostro Paese prima dell’arrivo degli eserciti alleati erano a forma tondeggiante rimandando così a quelle di una carrozza, in questo caso in cui è inserita la mozzarella.

Ma mozzarella in carrozza non è solo il nome regale e poetico di questa gustosa ricetta. E’ anche il titolo di una famosa opera d’arte di Gino De Dominicis, un’installazione del 1970 che dà forma fisica alla metafora di questo nome speciale: è infatti composta da una carrozza vera e propria al cui interno si trova una mozzarella (rinnovata ogni giorno dai curatori del museo dove si trova l’opera di volta in volta). Ma oltre all’arte, neanche il cinema è rimasto immune al fascino di questo piatto: la mozzarella in carrozza è infatti protagonista di una scena del film neorealista Ladri di biciclette di Vittorio De Sica del 1948. Qui – in un momento triste e toccante – il protagonista e suo figlio si consolano dalle loro sfortunate vicissitudini mangiando al ristorante una filante mozzarella in carrozza. Per loro unico pasto e cibo prelibato mentre per gli altri avventori del ristorante solo un piccolo antipasto in attesa di altre portate.

PROCEDIMENTO

Per preparare la mozzarella in carrozza al forno tagliate via i bordi di 8 fette di pancarrè, poi asciugate la mozzarella e riducetela a fette. E’ importante che la mozzarella risulti ben asciutta in modo che non perda liquidi in cottura.

In una ciotola a parte sbattete le uova, salate e pepate. Prendete una fetta di pancarrè, adagiate sopra le fettine di mozzarella e poi richiudete come un sandwich con un’altra fetta di pancarrè.

Versate il latte in una ciotola e immergete all’interno il sandwich di pancarrè, passatelo poi nelle uova sbattute e poi terminate la panatura con il pangrattato, ricoprendo accuratamente la superficie e i bordi del pancarrè.

Ora è possibile procedere con la cottura: foderate una teglia con carta da forno e adagiate i pezzi da cuocere 10; cuocete in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti in modalità statica. A cottura ultimata, sfornate la teglia e servite le vostre mozzarelle in carrozza al forno ben calde e filanti.

ascolta la ricetta | 1:00

INGREDIENTI

  • 200g Mozzarella
  • 140g  Pancarrè
  • 50g Latte intero
  • 2 Uova
  • Q.b Pangrattato
  • Q.b Pepe
  • Q.b. Sale

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