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Quando la bufala non è una bufala

Michele Fusco con Corrado Pacelli e Giuseppe Lanna

Se esistesse un assioma in campo zootecnico sarebbe senza dubbio il binomio mozzarella dop e bufala campana. La coppia perfetta che il mondo ci invidia trova il suo massimo splendore nelle terre del casertano, dove ogni giorno, centinaia di aziende zootecniche e allevatori bufalini, lavorano per far sì che la qualità dei prodotti e il benessere degli animali sia sempre di altissimo livello ma soprattutto riconosciuta e ovviamente certificata. Proprio per entrare nel cuore della produzione latte e dell’allevamento bufalino, abbiamo fatto visita ad una delle aziende di spicco di Terra di Lavoro e di conseguenza del territorio nazionale: La Fattoria di Nonna Vincenza guidata da Giuseppe Lanna. L’azienda insiste a Vitulazio, una piccola città in provincia di Caserta ma con una fortissima tradizione di allevatori, che fin dagli inizi degli anni ’40, hanno creduto nel prodotto mozzarella di bufala, resistendo a diverse difficoltà sia di carattere sociale che ambientale, in un territorio che usciva pian piano dai dolori della guerra e che grazie alle opere di bonifica dei terreni interessati è riuscito a risollevarsi ed essere oggi una piccola oasi di sviluppo rurale e agro-zootecnico. L’azienda è nata precisamente nei primi del ‘900. Passata di generazione in generazione è oggi guidata da Giuseppe, che dopo anni di esperienza nel settore zootecnico bufalino, ha deciso di trasformare una piccola azienda a conduzione familiare, in una delle realtà più importanti di Terra di Lavoro. Durante la visita nell’azienda, passeggiando tra le stalle e le mangiatoie, Giuseppe Lanna ci racconta un po’ di aneddoti che hanno segnato la sua storia di l’allevatore. “Sono nato tra le bufale. La mattina, prima di andare a scuola, controllavo le controllavo tutte e le salutavo una per una, perché 50 anni fa gli animali avevano un nome proprio e non un numero. Le conoscevo talmente bene che un giorno, mentre ero a scuola all’età di sei anni, mio padre venne a riprendermi pochi minuti dopo avermi accompagnato, perché non riusciva ad abbinare le mamme coi rispettivi vitellini per permettere l’allattamento. Mi bastava uno sguardo per riconoscere i vitellini.” La chiacchierata continua e Giuseppe esprime la sua idea sui giovani che si affacciano al settore imprenditoriale agro-zootecnico: “Certo che consiglio ai giovani di intraprendere attività imprenditoriali nel mio settore – ma è fondamentale che gli stessi non abbiano solo una competenza tecnica e di studi, certamente di fondamentale importanza, è necessario in primis una grande passione e una piena compenetrazione con gli animali; viverli, osservarli, gioire per una nascita e soffrire per un decesso; e aggiungo, avere rispetto per la tradizione e per i “vecchi del mestiere”, che anche se carenti negli studi di settore sicuramente sono una fonte ricchissima di nozioni utili per rendere la propria attività imprenditoriale un punto di riferimento del settore”.

L’azienda Nonna Vincenza vanta all’interno dell’allevamento, la presenza della miglior bufala italiana, premio ricevuto al concorso Mostra Bufalina Campana. La stessa azienda è stata premiata come miglior allevamento bufalino e tra gli esemplari in gara, ha ricevuto i premi per Miglior Bufala in assoluto, Miglior Mammella e Miglior Genotipo di categoria. I premi sono stati assegnati durante Fiera Agricola 2017 tenutasi a Caserta lo scorso mese di aprile. Oggi l’azienda vanta più di 900 capi bufalini di cui un’altissima percentuale di questi in fase di lattazione. Per arrivare ad un traguardo così prestigioso, Lanna lavora da anni in simbiosi con uno staff tecnico di altissimo profilo, che ha permesso alla stessa azienda di lavorare moltissimo sul miglioramento genetico al fine di ottenere una mandria praticamente perfetta, sia in termini di produttività che di percentuali di presenza perfettamente ripartite tra vitellini, animali in lattazione e animali in asciutta. Lo staff, oltre alla presenza delle dottoresse Maria Paola Chegai, medico veterinario e Giovanna Carrino, zoonomo, vanta la professionalità e la competenza del prof. Corrado Pacelli, docente presso l’Università degli Studi della Basilicata. I tecnici hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo degli animali, grazie all’altissimo miglioramento genetico, spingendo moltissimo la razione ottimizzando l’alimentazione dei capi bufalini. La gestione aziendale prevede inoltre l’attuazione di protocolli attuativi, sia per quanto concerne la gestione operativa (manageriale e sanitaria) sia per quanto concerne ogni stato produttivo e riproduttivo di ciascun gruppo di animali (vitellaia, lattazione, asciutta, post partum, ecc.). Di fondamentale ausilio per attuare tutto questo in un’azienda è l’utilizzo di un software di gestione della mandria, che consente di elaborare i dati produttivi degli animali, la genealogia e di poter quindi fare selezione ed effettuare le previsioni necessarie per la conduzione dell’allevamento. Pertanto, avendo a regime delle bufale ad altissima produttività di latte, il mangime utilizzato è obbligatoriamente di qualità elevata così da complementarsi perfettamente con i foraggi a disposizione. Per questo l’azienda Nonna Vincenza si è affidata a Fusco, punto di riferimento del settore mangimistico campano, per un prodotto dedicato e su misura per ottenere risultati sempre più di rilievo sia in termini di produzione latte che di qualità dello stesso. “L’azienda Fusco, ci sostiene quotidianamente nella nostra attività produttiva, attraverso la fornitura del Milk C21 Energy, un mangime con un grande apporto energetico al fine di ottenere un’elevata produzione di latte. Inoltre Fusco ci offre una consulenza costante dei tecnici alimentaristi e soprattutto del laboratorio interno, che ci permette di avere delle analisi dettagliate del latte anche giornaliere; elemento fondamentale per il monitoraggio della produzione e che oggi i centri ASL offrono come servizio a pagamento con un tempo di risposta non inferiore ai tre giorni. Invece con un laboratorio analisi quasi da considerarsi interno, rispondiamo immediatamente alle esigenze dei nostri animali al fine di ottenere prodotti di qualità e animali sani, forti e produttivi”.

In conclusione Lanna ci indica una sua formula vincente per gestire un’azienda bufalina: “segreti non ce ne sono. Un’azienda che vuole assicurarsi un presente stabile ed un futuro in crescita deve fondare tutto su tre pilastri che per me sono fondamentali: la passione per il lavoro, la ricerca continua del miglioramento attraverso la scelta dei migliori partner possibili, la gestione in staff dell’azienda stessa. Poi ovviamente ci sono tanti altri fattori che incidono sulla qualità di un’azienda zootecnica che sicuramente contribuiscono alla buona resa del prodotto bufalino. Nel nostro caso specifico, vista la qualità del nostro latte, abbiamo dato vita nel 1992 ad una filiera corta, aprendo un caseificio con prodotti di altissima qualità, che ci permette in maniera certa di offrire alle famiglie dei prodotti caseari di altissimo profilo. In Terra di Lavoro vivono persone che ogni giorno si impegnano per migliorare e migliorarsi, attraverso l’unica forza che hanno: la passione per il lavoro e soprattutto per gli animali.”

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