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Allarme europeo per uova al Fipronil: Italia coinvolta

fipronil nelle uova

Un nuovo scandalo alimentare ha coinvolto l’Europa e stavolta, a destare preoccupazione, è la contaminazione delle uova da parte di un insetticida noto come Fipronil, pesticida vietato nell’industria alimentare perché classificato come “moderatamente tossico” per la salute umana. Il caso è scoppiato in Olanda, dove questo prodotto è stato utilizzato per trattare le infestazioni da parassiti e insetti sul pollame, quando l’Unione Europea vieta l’utilizzo di prodotti a base di Fipronil su tutti gli animali destinati all’alimentazione umana. A creare l’allarme sono state le esportazioni delle uova da aziende coinvolte dallo scandalo verso Paesi europei e non UE, come Svizzera e Cina. Anche l’Italia è rientrata tra i Paesi coinvolti, in quanto ha importato oviprodotti da un’azienda francese che, a sua volta, si era fornita da una delle aziende olandesi coinvolte nello scandalo: la merce, prontamente rintracciata dalle autorità sanitarie locali, non era stata ancora stata messa in commercio ed è stata sequestrata.

I rischi per l’uomo derivanti dal consumo di prodotti contaminati sono collegati ad un consumo continuativo di tali prodotti, protratti per alcuni giorni, e in dipendenza dalle quantità consumate e dalla sensibilità soggettiva al principio attivo. I soggetti più esposti sono i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie renali o tiroidee.

Il Ministero della Salute ha precisato che non risultano ad oggi attività di distribuzione di uova e/o prodotti a base di uova contaminate nel territorio italiano, e che continuerà con l’attività di monitoraggio in sinergia con le autorità sanitarie regionali e i Nas. Inoltre è stato predisposto un piano di campionamento preventivo su uova, prodotti a base di uova e carni di pollo per ricercare l’eventuale presenza del pesticida in questione, in via cautelativa.

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